Alluvione centennale: all’altezza del rischio alluvione

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ALLUVIONE: una nuova era
Dotarsi di mezzi di protezione agevoli da collocare nei punti più sensibili.

Ogni anno si teme un’alluvione centennale e, anche senza arrivare a tale circostanza estrema, la Francia ha visto, nel giugno del 2016 delle grandi inondazioni che hanno causato la morte di 4 persone e danni per un miliardo di euro. Una calamità naturale classificata come la più costosa dopo la tempesta Xynthia del 2010.

Relativamente alla protezione contro le alluvioni, nessun dispositivo è sicuro al 100%, specialmente per quanto riguarda Parigi.
Eppure i rischi economici sono enormi e tutti concordano nel dire che l’alluvione del giugno 2016 fu soltanto l’inizio della grande alluvione annunciata nella regione di Parigi.
Le autorità forniscono informazioni sui propri piani di gestione della crisi, tuttavia, a tutt’oggi non è stata ancora prevista alcuna concreta misura di protezione.

Alcune imprese pubbliche come la RATP o la SNCF hanno iniziato a integrare delle soluzioni mobili di protezione anti-alluvione per i propri siti più sensibili.

Es. lo Sbarramento delle fortificazioni | Line C Intramuros | Water-Gate©

L’alluvione centennale non è altro che un evento alluvionale che si verifica una volta ogni secolo!

Il termine centennale designa un fenomeno che, ogni anno, ha una probabilità su cento di verificarsi.
La probabilità che non si verifichi alcuna alluvione centennale a Parigi nel corso dei prossimi 100 anni è pari al 36,6% La probabilità che si verifichi almeno un’alluvione centennale nel corso del prossimo secolo è pari al 63,4%.

Dati storici:
La Senna ha superato l’altezza di 6 metri 36 volte a partire dal XVII secolo.
3 alluvioni hanno superato l’altezza di 8 metri e possono essere qualificate come centennali: 1658, 1740 e 1910. Quindi, il XIX secolo è quello che ha subito il più alto numero di alluvioni, tuttavia senza che si fosse verificata un’alluvione centennale!

Non è possibile contenere un’alluvione di vasta portata, bisogna lasciarla passare e proteggere i siti più sensibili, in cui i costi umani ed economici sono maggiori.  
I bacini artificiali costruiti a partire dal 1949 rappresentano certamente una capacità di stoccaggio di oltre 800 milioni di m3! Il problema è che consentono di stoccare al massimo 4 giorni di inondazione. Non ci possono matematicamente proteggere da un’alluvione centennale. L’alluvione del 1910 durò 45 giorni, dal 18 gennaio all’8 marzo 1910.

Pascal Klein I MegaSecur.Europe

NATIXIS | GRUPPO BPCE: ALL’ALTEZZA DEL RISCHIO ALLUVIONE!

Nel settore privato, i gestori del rischio hanno ben integrato la debolezza delle protezioni passive come i bacini artificiali. Consapevoli della vulnerabilità del patrimonio aziendale, stanno studiando attentamente queste nuove protezioni attive. Natixis ha deciso di compiere il salto e dotarsi della tecnologia “Water-Gate©”, una diga antialluvione progettata e sviluppata da MegaSecurEurope.

Analisi delle condizioni di rischio

Natixis (Gruppo BPCE – 2° gruppo bancario francese) occupa due edifici sulle rive della Senna a Charenton-le-Pont (2-4 e 14-18 Avenue du Général de Gaulle). Ha fatto realizzare una cartografia completa del proprio patrimonio immobiliare dal centro studi Egis Eau. Una precisa valutazione della perdita di attività è stata condotta simulando vari livelli di alluvione. In seguito agli eventi del giugno 2016 Natixis-BPCE ha deciso di indire un bando d’appalto per dotarsi di un sistema di protezione per gli immobili più esposti.

La cartografia TRI (Territorio a Rischio Inondazione).
Non esistono infrastrutture di protezione lungo il fiume, gli edifici Natixis sono esposti in Zona a Media Probabilità, ossia un’altezza dell’alluvione compresa nell’ordine di 1-2m.
La società ha deciso di utilizzare le condizioni ORSEC (scenario R1) per le misure di protezione: modellazione idraulica dell’alluvione del 1910, tenendo conto delle disposizioni attuali. Livello dello scenario R1 polo Charenton: 34,38 m NGF.

dire territorio a rischio di inondazioni

Capitolato Tecnico

  • Proteggere efficacemente e completamente i due edifici, compreso l’accesso ai parcheggi sotterranei.
  • Raggiungere la sponda a 34,38 NGF in qualsiasi punto, cioè proteggere fino a 1,50 m di altezza!
  • Bloccare l’alluvione causata dalla risalita delle reti
  • Installare un sistema di raccolta dell’acqua di infiltrazione elettricamente autonomo
  • Essere in grado di installare la protezione in meno di 24 ore
  • Ridurre al minimo l’area totale di stoccaggio

Dispositivo implementato

Il rischio alluvione per esondazione della Senna è un rischio lento (> 24H00), che consente l’installazione delle protezioni identificate nell’ambito della prevenzione (verifica delle vulnerabilità).

In seguito a un primo studio comparativo di varie opzioni di protezione (protezione individuale degli edifici per sezione o protezione perimetrale a 360°), si è deciso di utilizzare lo scenario semi-perimetrale, con i seguenti supporti:

A) Muro Senna Docapost**)
B) Parapetto Parcheggio Bercy2*)

Tale tracciato consente di ridurre considerevolmente i lavori di preparazione e di proteggere la totalità degli edifici Bercy, Nouvaeau Bercy e Docapost.

Prodotto innovativo: dighe flessibili Water-Gate gamma WS©

Realizzata in un rapporto altezza/ingombro al suolo | 1×3, questa diga su misura consente di circondare tutti gli edifici con uno spazio di ingombro ridotto, limitando il deposito di materiali urbani e adattandosi agli ostacoli al suolo.
Efficace su qualsiasi tipo di terreno: erba | macadam | basolato

0 m
Lunghezza totale
0
Sezioni da 7 a 15 metri
0
Altezze diverse
0 cm
Altezza massima
0m3
Volume totale
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2018-11-21T11:53:06+00:00